Contrariamente a quanto si crede, mettere alla prova un sensitivo con domande a trabocchetto non smaschera i ciarlatani, ma rischia di sabotare anche un consulto autentico.
- Un vero sensitivo non predice il futuro in modo assoluto, ma interpreta probabilità e correnti energetiche.
- I ciarlatani non “leggono” te, ma le tue reazioni a “ganci emotivi” generici per costruire una narrazione fittizia.
Raccomandazione: La tua miglior difesa non è lo scetticismo aggressivo, ma imparare a decodificare il loro linguaggio e le loro sottili tecniche psicologiche.
Parliamoci chiaro. Se stai leggendo queste righe, probabilmente sei in un bivio. Hai bisogno di risposte, di una guida, ma l’idea di finire nelle mani di un truffatore ti terrorizza. E fai bene. Il mondo dell’occulto è un campo minato, un business che, solo in Italia, muove cifre da capogiro. Ma il pregiudizio più grande da smontare è che a cascarci siano solo persone sprovvedute. Niente di più falso. Dati alla mano, quasi il 13% delle persone che si rivolgono a maghi ha un titolo di studio universitario. Il problema non è la mancanza di intelligenza, ma la mancanza di strumenti.
Da ex operatore del settore, ho visto tutto. Ho visto professionisti dotati di un’incredibile sensibilità e ho visto squali pronti a prosciugare il conto in banca di persone vulnerabili. La differenza tra i due non sta quasi mai in manifestazioni eclatanti. Sta nei dettagli, nelle sfumature del linguaggio, nella postura psicologica. Molti articoli ti diranno di “fidarti del tuo istinto” o di stare attento alle richieste di soldi per “togliere fatture”. Consigli giusti, ma superficiali. È come dire a qualcuno di evitare gli squali dicendogli solo di non nuotare dove l’acqua è rossa. Io voglio darti il sonar. Voglio insegnarti a riconoscere le vibrazioni, a decodificare le intenzioni prima ancora che la truffa si manifesti.
Questo non è il solito elenco di “bandiere rosse”. Questa è una guida di decodifica psicologica. Invece di insegnarti a “testare” il sensitivo, ti insegnerò a “leggerlo”. Capiremo perché un atteggiamento ostile può rovinare un consulto genuino, come distinguere una vera visione da una “lettura a freddo” da manuale e come prepararti energeticamente per ottenere il massimo da un’esperienza autentica. Sei pronto a smettere di avere paura e a prendere il controllo?
Questo articolo è strutturato per fornirti un percorso di consapevolezza. Ogni sezione affronta un aspetto cruciale, smontando un luogo comune e offrendoti strumenti pratici per diventare un consultante informato e non più una potenziale vittima. Ecco cosa scopriremo insieme.
Sommario: La tua mappa per navigare nel mondo della veggenza
- Perché fare “test” a trabocchetto al sensitivo blocca l’energia e rovina il consulto?
- Come accettare che un sensitivo non è onnisciente e può vedere solo probabilità?
- Lettura a freddo o vera visione: quale tecnica sta usando chi avete di fronte?
- L’errore fatale di accettare rituali costosi per togliere negatività inventate al telefono
- Quando cercare un sensitivo medico (con cautela) o un esperto di oggetti smarriti?
- Perché un bravo cartomante non vi dirà mai che avete una “fattura” da togliere nel primo minuto?
- Perché le recensioni troppo entusiaste (“è un miracolo!”) sono spesso false o comprate?
- Cosa fare nelle 24 ore prima di un consulto di veggenza per aprire i canali energetici?
Perché fare “test” a trabocchetto al sensitivo blocca l’energia e rovina il consulto?
Partiamo da un errore comune che commette chiunque si approcci a questo mondo con diffidenza: il “test” a trabocchetto. “Indovina come si chiama mia madre?” o “Di che colore è la mia macchina?”. Sembra una strategia furba per smascherare un impostore, vero? Sbagliato. È il modo migliore per sprecare soldi e tempo, anche con un professionista valido. Un consulto energetico non è un quiz televisivo; è una sintonizzazione tra due campi energetici, quello del sensitivo e il tuo. Un atteggiamento di sfida, di chiusura mentale e di scetticismo aggressivo crea quello che io chiamo “inquinamento da scetticismo”.
Immagina di voler ascoltare una melodia sussurrata in una stanza dove tutti urlano. Anche se la melodia esiste, il rumore di fondo la renderà inudibile. Allo stesso modo, un sensitivo autentico non “legge la mente”, ma percepisce informazioni sottili, flussi energetici, immagini simboliche. Se la tua energia è un muro di mattoni che urla “Fregami, se ci riesci!”, le percezioni genuine vengono distorte o completamente bloccate. Il ciarlatano, al contrario, se ne frega della tua energia. Lui non deve percepire nulla, deve solo manipolarti. Anzi, la tua aggressività gli fornisce un assist perfetto: se non indovina, darà la colpa alla tua “chiusura” e alla tua “negatività”, ribaltando la frittata. Invece di testare, osserva. Un professionista autentico non si sentirà sfidato, ma potrebbe spiegarti con calma che il suo lavoro non funziona così, mentre un ciarlatano andrà subito sulla difensiva o cercherà di usare la situazione a suo vantaggio.
Quindi, abbandona l’idea del test antagonista. La tua arma migliore non è la sfida, ma una curiosità vigile e un’osservazione attenta del suo modo di lavorare e di reagire, che è molto più rivelatrice di qualsiasi domanda a trabocchetto.
Come accettare che un sensitivo non è onnisciente e può vedere solo probabilità?
Un altro equivoco fondamentale che porta a delusioni e facilita il lavoro dei ciarlatani è l’aspettativa dell’onniscenza. Molti pensano che un “vero” sensitivo debba conoscere ogni dettaglio del passato, presente e futuro come se stesse leggendo un’enciclopedia. Questa è una fantasia. Un sensitivo autentico non è un dio, è più simile a un meteorologo dell’anima. Non predice un evento con certezza assoluta, ma legge le correnti, le pressioni e le temperature energetiche che rendono un certo futuro più probabile di un altro.
Questa è quella che chiamo l’architettura della probabilità. Il futuro non è una linea retta e immutabile, ma un ventaglio di possibilità. Le tue scelte, le tue azioni e il tuo libero arbitrio sono i fattori che determinano quale di quei sentieri percorrerai. Il sensitivo vede la mappa, evidenzia le strade più probabili, ti avverte delle frane o dei ponti crollati, ma sei sempre tu a guidare. Chi ti vende certezze assolute (“Tra 3 mesi esatti sposerai Marco e vincerai alla lotteria”) ti sta mentendo. Lo fa perché sa che le certezze sono rassicuranti e vendono bene. Il vero professionista usa un linguaggio di possibilità: “Percepisco una forte energia di unione intorno a te”, “Vedo un’opportunità economica in arrivo, ma richiederà una tua azione decisa”.

Come mostra questa immagine, il sensitivo analizza pattern e flussi, non un destino scritto nella pietra. Accettare questo concetto è liberatorio. Ti restituisce il potere e ti protegge dai manipolatori. Un ciarlatano ti dirà cosa accadrà, rendendoti spettatore passivo della tua vita. Un sensitivo autentico ti mostrerà le opzioni e le energie in gioco, rendendoti un protagonista consapevole. Come afferma Fernando Sinesio del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Padova, un esperto che studia questi fenomeni, “Un sensitivo autentico lavora principalmente con previsioni e visioni, non con predizioni assolute”.
La prossima volta che senti una predizione troppo specifica e ineluttabile, non farti abbagliare dalla presunta “potenza” della visione. Al contrario, quello è il primo, vero campanello d’allarme.
Lettura a freddo o vera visione: quale tecnica sta usando chi avete di fronte?
Qui entriamo nel cuore della manipolazione. La “lettura a freddo” (o cold reading) è la tecnica principe dei ciarlatani. Non richiede alcuna dote sensitiva, solo un po’ di psicologia spicciola, capacità di osservazione e tanta faccia tosta. Riconoscerla è la tua polizza assicurativa contro il 90% delle truffe. Il fenomeno è così vasto che, secondo le stime, ogni giorno circa 30.000 italiani si rivolgono a veggenti, un bacino enorme per chi agisce in malafede.
La lettura a freddo si basa sull’effetto Barnum: fare affermazioni così generiche che possono sembrare personali a chiunque. “Vedo che hai sofferto molto in passato”, “Sei una persona sensibile, anche se non lo dai a vedere”, “C’è una figura maschile più anziana che ti ha causato preoccupazioni”. Chi non si riconosce in almeno una di queste frasi? Il ciarlatano lancia questi “ganci emotivi” e osserva attentamente le tue reazioni: un cenno del capo, un cambio di espressione, un sospiro. Appena aggancia una reazione positiva, inizia a ricamare su quell’argomento, facendoti credere di aver avuto una “visione” mentre sei stato tu, inconsapevolmente, a fornirgli tutte le informazioni. Una vera visione, al contrario, è specifica. Non parla di “un problema di soldi”, ma magari di “una spesa imprevista legata a un’auto” o “un documento bloccato che riguarda una casa”.
Per aiutarti a distinguere nettamente le due tecniche, ecco uno schema pratico. Un vero sensitivo non ti farà un interrogatorio, ma descriverà ciò che “vede” come se stesse traducendo un film muto, con pause e incertezze.
| Lettura a Freddo | Vera Visione |
|---|---|
| Frasi generiche valide per tutti | Dettagli specifici e personali |
| Domande rapide a raffica | Descrizioni lente e dettagliate |
| Affermazioni sempre positive | Mix di elementi positivi e sfide |
| Tocca vari argomenti per vedere reazioni | Si concentra su percezioni specifiche |
| Usa il linguaggio del ‘fishing’ | Descrive immagini come se le traducesse |
Presta attenzione non solo a *cosa* ti viene detto, ma a *come*. La lentezza, i dettagli apparentemente insignificanti e l’assenza di domande a raffica sono spesso indizi di un processo autentico. L’urgenza e le frasi da Bacio Perugina sono il marchio di fabbrica del manipolatore.
L’errore fatale di accettare rituali costosi per togliere negatività inventate al telefono
Se la lettura a freddo è la tecnica, la “negatività da rimuovere” è il prodotto di punta dei ciarlatani. È lo schema più vecchio del mondo, ma funziona ancora spaventosamente bene. Inizia quasi sempre allo stesso modo: durante un consulto (spesso gratuito o a basso costo), il finto sensitivo “percepisce” una terribile “negatività”, una “fattura”, un “malocchio” che ti blocca la vita, l’amore, il lavoro. La diagnosi è sempre drammatica e urgente. Subito dopo, scatta la fase due: la “sindrome del salvatore unico”. Lui, e solo lui, possiede gli strumenti per salvarti. Ma, ovviamente, questo richiede un “lavoro energetico speciale”, un “rituale di purificazione potente” che costa centinaia, se non migliaia, di euro.
Cadere in questa trappola non è solo un disastro finanziario, ma può avere conseguenze psicologiche devastanti, creando dipendenza e paura. Nei casi più gravi, si trasforma in vera e propria violenza. Non è un’esagerazione: dati recenti mostrano una realtà agghiacciante. Secondo il Rapporto Antiplagio 2024, il 41,5% delle donne che denunciano abusi da operatori dell’occulto subisce ricatti, stalking e persino violenza sessuale. Questo per darti la misura del pericolo. Un professionista serio non ti diagnosticherà mai una “fattura” al telefono. Potrà parlarti di blocchi energetici o di schemi da risolvere, ma lavorerà con te per darti consapevolezza e strumenti, non ti venderà mai un “pacchetto di salvezza” a pagamento.
Se ti trovi in una conversazione che prende questa piega, devi avere delle “frasi-scudo” pronte per terminarla immediatamente e senza possibilità di replica:
- “La ringrazio, ma non prendo decisioni finanziarie su due piedi.”
- “Devo interrompere ora. Ci penserò con calma e la richiamerò io, se necessario.”
- “Non credo in questo tipo di pratiche, preferirei concentrarmi sulla lettura delle carte.”
- “Prima di ogni valutazione, le chiedo di mandarmi un preventivo scritto e dettagliato di ciò che propone.”
Ricorda: chiunque usi la paura come leva per venderti una soluzione costosa non è un sensitivo, è un venditore. E il prodotto che ti sta vendendo è la tua stessa paura, che lui ha appena creato.
Quando cercare un sensitivo medico (con cautela) o un esperto di oggetti smarriti?
Esistono nicchie molto specifiche nel mondo della sensitività, come la “diagnostica” medica o il ritrovamento di oggetti e persone. Qui il terreno diventa ancora più scivoloso e le cautele devono essere massime. Partiamo da un punto fermo, un dogma non negoziabile. L’Osservatorio Antiplagio, un’organizzazione che combatte le truffe legate all’occulto, lo ripete da anni, e io lo sottoscrivo parola per parola:
Il sensitivo non può e non deve MAI fare diagnosi, prescrivere farmaci o sconsigliare terapie mediche.
– Osservatorio Antiplagio, Rapporto Magia e Occultismo 2024
Chiaro e semplice. Un sensitivo che ti dice di interrompere la chemioterapia, che ti prescrive intrugli “miracolosi” o che “diagnostica” una malattia grave al posto di un medico è un criminale, non un sensitivo. Un operatore etico può, al massimo, percepire uno “squilibrio energetico” in una certa area del corpo e consigliarti di fare un controllo medico approfondito. Il suo ruolo finisce lì: è un campanello d’allarme, non la diagnosi. Chiunque oltrepassi questo confine va segnalato, non ascoltato. La tua salute è sacra e appartiene alla medicina ufficiale.
Per quanto riguarda gli oggetti smarriti o le persone scomparse, esistono sensitivi specializzati in questo campo, a volte con collaborazioni non ufficiali con le forze dell’ordine. Anche qui, la cautela è d’obbligo. Un sensitivo autentico non ti garantirà mai il ritrovamento al 100%. Ti fornirà percezioni, flash, indicazioni a volte confuse o simboliche: “vedo dell’acqua vicino a un edificio rosso”, “sento un nome che inizia per M”, “l’oggetto è in alto, in un luogo buio e dimenticato”. Saranno frammenti di un puzzle che tu dovrai provare a ricomporre. Chi ti chiede soldi in anticipo con la promessa di un risultato certo, sta solo speculando sul tuo stato di ansia e disperazione. In questi casi, è meglio affidarsi a pochi specialisti noti per la loro serietà, spesso con una storia di casi documentati alle spalle, piuttosto che al primo che capita online.
In sintesi: per la salute, il sensitivo può essere un suggeritore, mai un sostituto del medico. Per gli oggetti smarriti, può essere un aiutante, mai un investigatore con la soluzione in tasca.
Perché un bravo cartomante non vi dirà mai che avete una “fattura” da togliere nel primo minuto?
Siamo di nuovo al punto cruciale, la truffa della “fattura”. Ma analizziamola da un’altra prospettiva: perché è il primo segnale in assoluto che avete a che fare con un ciarlatano? La risposta è semplice: perché un professionista serio basa il suo lavoro sulla fiducia e sull’analisi, non sullo shock e sulla paura. Diagnosticare una “fattura” nel primo minuto di conversazione, senza nemmeno aver steso le carte o essersi sintonizzato con la tua energia, è una strategia di vendita aggressiva, non un atto di veggenza. È l’equivalente di un meccanico che, sentendoti arrivare da lontano, ti urla che devi rifare il motore prima ancora di aver aperto il cofano.
Questa tattica ha un unico scopo: creare un problema enorme e immediato per poterti vendere la soluzione. È una scorciatoia che salta a piè pari tutto il processo di costruzione di un rapporto. Un vero cartomante passerà i primi minuti a conoscerti, a capire la tua domanda, a creare un ambiente calmo e ricettivo. La lettura delle carte è un dialogo, un’esplorazione. Potrebbe rivelare blocchi, energie stagnanti, schemi auto-sabotanti, ma li presenterà come sfide su cui lavorare, percorsi di crescita personale. Non userà mai termini terrificanti e medievali come “fattura” o “maledizione”. Il motivo è puramente economico: il mercato dell’occulto è un’industria multimiliardaria, con un giro d’affari stimato di oltre 6 miliardi di euro l’anno in Italia. La paura è il carburante che alimenta questo motore.
Per non cadere mai più in questa trappola, devi avere una checklist mentale da attivare appena alzi il telefono. Se anche solo uno di questi punti si verifica nei primi minuti, riaggancia.
Piano d’azione: audit di emergenza del primo minuto di consulto
- Punto di contatto: ascolta attentamente le primissime frasi. C’è una diagnosi immediata e non richiesta?
- Collecte: l’operatore ti sta facendo domande per conoscerti o sta già affermando che c’è una “fattura” o “negatività”?
- Coerenza: la diagnosi di “fattura” arriva prima di un’analisi approfondita (es. stesura completa delle carte)?
- Mémorabilité/émotion: l’operatore sta creando un senso di paura e urgenza (“devi agire subito!”) invece di un’atmosfera di fiducia?
- Plan d’intégration: se la risposta a una di queste domande è sì, il tuo piano è semplice: ringrazia e interrompi la chiamata.
Un bravo professionista costruisce ponti di fiducia, non mura di paura. Se la prima cosa che senti è una minaccia invece di un’offerta di ascolto, sai già con chi hai a che fare.
Perché le recensioni troppo entusiaste (“è un miracolo!”) sono spesso false o comprate?
Nell’era digitale, la prima cosa che facciamo per verificare l’affidabilità di qualsiasi servizio è cercare le recensioni online. Ma nel settore della cartomanzia, questo gesto può essere incredibilmente fuorviante. I ciarlatani più scaltri sanno bene che la “prova sociale” è la loro arma più potente e hanno sviluppato sistemi raffinati per manipolarla. Una sfilza di recensioni a 5 stelle, tutte piene di elogi sperticati e racconti miracolistici (“Mi ha fatto tornare l’ex in 24 ore!”, “È un angelo sceso in terra!”), dovrebbe farti suonare un campanello d’allarme, non rassicurarti.
Le recensioni autentiche sono raramente così iperboliche. Una persona soddisfatta da un consulto serio scriverà magari di aver ricevuto “chiarezza”, “un nuovo punto di vista”, “consigli utili”. Descriverà un processo, non un miracolo. Le recensioni false, invece, sono spesso riconoscibili: usano un linguaggio generico ed esagerato, sono state pubblicate tutte in un breve lasso di tempo (per “pompare” il profilo) e i profili di chi le ha scritte sono spesso vuoti o hanno solo quella singola recensione all’attivo. A volte, sono gli stessi “clienti soddisfatti” a essere ricattati o incentivati a scrivere lodi sperticate. Il problema è così sentito che, secondo i dati, le richieste di aiuto al Numero Verde Antisette sono in costante aumento, passando da 851 nel 2007 a 1.403 nel 2018, segno di un disagio crescente legato a queste pratiche.
Per sviluppare un occhio critico, usa questa checklist comparativa la prossima volta che analizzi le testimonianze su un sito o un profilo social.
| Recensione Sospetta | Recensione Autentica |
|---|---|
| Linguaggio generico e iperbolico | Dettagli specifici del consulto |
| Solo recensioni 5 stelle | Mix di valutazioni diverse |
| Tutte pubblicate nello stesso periodo | Distribuite nel tempo |
| Profilo con una sola recensione | Profilo con recensioni varie |
| Solo lodi senza spiegazioni | Descrive processo e risultati |
Cerca la normalità, non la perfezione. Un profilo con qualche recensione a 4 stelle, o persino a 3, ma con commenti argomentati, è spesso molto più affidabile di uno con centinaia di recensioni a 5 stelle che sembrano scritte con lo stampino.
Da ricordare
- L’obiettivo non è “testare” il sensitivo, ma “leggerlo”, riconoscendo le tecniche psicologiche dietro le sue parole.
- Un sensitivo autentico non offre certezze, ma interpreta probabilità, restituendoti il potere della scelta.
- La tua miglior difesa contro le truffe è la conoscenza: imparare a distinguere la lettura a freddo, riconoscere la “sindrome del salvatore unico” e analizzare criticamente le recensioni.
Cosa fare nelle 24 ore prima di un consulto di veggenza per aprire i canali energetici?
Finora abbiamo parlato di come difendersi e riconoscere gli impostori. Ma c’è un altro pezzo del puzzle, un pezzo che dipende interamente da te: la preparazione. Se hai trovato un professionista che ritieni serio, il successo del consulto dipende al 50% da lui e al 50% da te. Arrivare a un appuntamento energetico in uno stato di ansia, confusione o scetticismo aggressivo è come andare a una lezione di musica con le orecchie tappate. Per ottenere il massimo da un’esperienza autentica, devi fare una sorta di “calibrazione energetica” nelle 24 ore che precedono l’incontro.
Questo non significa fare riti strani, ma semplicemente preparare la tua mente e la tua energia a essere ricettive e chiare. Il primo passo è fare ordine dentro di te. Cosa vuoi chiedere veramente? Spesso, sotto a una domanda superficiale se ne nasconde una più profonda. Invece di chiedere “Troverò lavoro?”, forse la vera domanda è “Qual è la mia vera vocazione?”. Dedica del tempo a scrivere la tua domanda centrale su un foglio. Questo semplice atto cristallizza la tua intenzione e focalizza la tua energia. Inoltre, è fondamentale calmare il “rumore” mentale. Evita di abbuffarti di video di YouTube o articoli sull’argomento il giorno prima; questo crea solo confusione e aspettative contrastanti. Pratica invece 10 minuti di respirazione profonda o una breve meditazione, con l’intenzione di essere aperto, curioso e centrato.
Ecco una breve lista di azioni concrete da intraprendere per prepararti al meglio:
- Scrivi la tua domanda centrale: Metti nero su bianco il vero quesito del tuo cuore per chiarire la tua intenzione.
- Respira profondamente: Dedica almeno 10 minuti a una respirazione lenta e profonda per calmare il sistema nervoso e ridurre l’ansia.
- Coltiva l’apertura: Medita sull’essere aperto a ricevere informazioni, anche se non sono quelle che ti aspetti di sentire. Sostituisci l’ansia con la curiosità.
- Evita sostanze alteranti: Nelle 24 ore precedenti, evita alcol o altre sostanze che possono offuscare la tua percezione e la tua energia.
- Stacca dai social e dal web: Smetti di cercare informazioni ossessivamente. Hai fatto la tua scelta, ora fidati del processo e concentrati su te stesso.
Presentarsi a un consulto preparato non ti rende più vulnerabile, al contrario. Ti rende un partner attivo nel processo di scoperta, capace di discernere meglio la qualità delle informazioni che ricevi e di integrarle in modo costruttivo nella tua vita.