
Sentirsi persi o soli di fronte a una scelta importante è un’esperienza comune, ma non deve essere una condizione permanente. La soluzione non è attendere un segno mistico, ma imparare a gestire le proprie guide spirituali come un team di consulenti interiori.
- Le guide comunicano attraverso canali pratici e quotidiani come sogni, intuizioni fisiche (brividi, sensazioni di espansione) e sincronicità, non solo tramite segni eterei.
- Il vero discernimento tra la voce dell’ego (paura, urgenza) e quella dello spirito (calma, chiarezza) si basa su segnali corporei tangibili (somatici).
Raccomandazione: Inizia trattando la comunicazione spirituale come una collaborazione attiva. Dedica 5 minuti ogni mattina per definire un’intenzione e “delegare” compiti specifici al tuo team spirituale per la giornata.
Affrontare decisioni complesse, sentirsi a un bivio senza una bussola, è una sensazione di solitudine che quasi tutti conoscono. In questi momenti, molti si rivolgono a un concetto di “guida spirituale”, sperando in un segno dal cielo, una piuma che cade al momento giusto o una sequenza di numeri fortunata. Sebbene questi segnali possano avere un loro significato, l’approccio tradizionale alla spiritualità spesso ci lascia in un’attesa passiva, quasi sperando in un intervento magico che risolva i nostri dilemmi.
L’idea comune è che le guide siano entità lontane, quasi inaccessibili, da contattare solo tramite meditazioni profonde o rituali complessi. Questa visione, però, può generare più frustrazione che conforto, specialmente quando le risposte non arrivano o non sono chiare. E se il vero problema fosse la prospettiva? Se le nostre guide non fossero angeli custodi distanti da venerare, ma un vero e proprio “team di consulenti interiori” a nostra completa disposizione, con specializzazioni diverse e pronti a collaborare?
Questo articolo demistifica il concetto di guida spirituale, trasformandolo da un’idea eterea a uno strumento pratico e quotidiano. La chiave non è aspettare passivamente, ma imparare a gestire attivamente questa comunicazione. L’Angle Directeur che seguiremo è proprio questo: le tue guide sono un team pronto a lavorare con te, a patto di utilizzare protocolli chiari, un discernimento basato sul corpo e un’intenzione focalizzata. Non si tratta di misticismo, ma di un management energetico personale.
Esploreremo come trasformare i sogni in briefing notturni, come decifrare i messaggi del corpo per distinguere l’ego dall’intuizione e come impostare una “riunione mattutina” di cinque minuti con il tuo team spirituale per rendere la giornata lavorativa più fluida. Preparati a passare da un ruolo di spettatore a quello di project manager della tua crescita personale.
Per navigare con chiarezza in questo percorso pratico, abbiamo strutturato l’articolo in diverse sezioni chiave. Ognuna affronterà un aspetto specifico della comunicazione con le tue guide, fornendoti strumenti concreti e immediatamente applicabili.
Sommario: Gestire il tuo team spirituale: la guida operativa
- Perché le guide preferiscono visitarvi nei sogni e come ricordare i loro messaggi al risveglio?
- Come decifrare il significato del vedere 11:11 o cosa vi sta insegnando l’Arcano dell’Eremita se appare costantemente nelle vostre stese?
- Ego o Spirito: quale voce state ascoltando quando avete un’intuizione improvvisa?
- L’errore di fidarsi di entità che lusingano l’ego invece di sfidarvi a crescere
- Quando dedicare 5 minuti al “team spirituale” per far fluire meglio la giornata lavorativa?
- Perché sentite improvvisi brividi o profumi inspiegabili in momenti specifici della giornata?
- Perché bere un bicchiere d’acqua prima di dormire con un’intenzione chiara attiva la risposta onirica?
- Come usare la canalizzazione (channeling) per scrivere il vostro libro o sbloccare un progetto artistico?
Perché le guide preferiscono visitarvi nei sogni e come ricordare i loro messaggi al risveglio?
Lo stato di sogno è il canale di comunicazione preferito dalle guide spirituali per una ragione molto semplice: durante il sonno, il nostro ego, il critico interiore e la mente logica sono in gran parte disattivati. Questo silenzio mentale crea una linea diretta e senza filtri con il nostro subconscio, permettendo ai messaggi di arrivare in forma simbolica, chiara e senza le distorsioni della veglia. Il sogno non è solo un’attività cerebrale casuale, ma un vero e proprio spazio di briefing energetico dove le guide possono presentare soluzioni, offrire prospettive diverse o semplicemente rassicurarci.
Il problema principale, tuttavia, è ricordare questi messaggi al risveglio. Spesso, la transizione brusca dallo stato onirico alla realtà quotidiana spezza il fragile filo della memoria. Per evitare questo, è essenziale adottare un protocollo specifico. L’obiettivo non è ricordare ogni dettaglio, ma catturare l’essenza emotiva e il messaggio chiave. La tecnica MILD (Induzione Mnemonica dei Sogni Lucidi), ad esempio, ha dimostrato di aumentare la consapevolezza durante il sogno. Uno studio ha rivelato che questa tecnica, che consiste nel ripetere un’intenzione prima di riaddormentarsi dopo 5 ore di sonno, può aumentare significativamente la frequenza dei sogni lucidi. Secondo una ricerca, applicando questa tecnica la media di successo è passata da una notte su undici a circa una notte su sei.
Per trasformare i sogni in uno strumento di guida, segui questo semplice protocollo di richiamo in 3 fasi:
- Immobilità al risveglio: La prima cosa da fare appena apri gli occhi è rimanere assolutamente immobile. Qualsiasi movimento brusco può “spezzare” la connessione energetica con il mondo onirico. Trattieni la memoria del sogno senza forzarla.
- Recupero del nucleo emotivo: Invece di cercare di ricordare la trama, concentrati sulla sensazione che il sogno ti ha lasciato. Era una sensazione di pace, di urgenza, di gioia? “Rientra” in quella sensazione e lascia che i dettagli visivi emergano da soli.
- Richiesta di chiarimento: Mentre sei ancora in questo stato intermedio, chiedi mentalmente alle tue guide: “Qual è il singolo messaggio più importante che devo portare con me oggi?”. Spesso, una parola, un’immagine o un’idea chiara emergerà dalla nebbia del sogno.
Annotare immediatamente queste impressioni su un diario, anche se frammentarie, aiuta a costruire un vocabolario di simboli personali e a riconoscere i pattern comunicativi del vostro team spirituale.
Come decifrare il significato del vedere 11:11 o cosa vi sta insegnando l’Arcano dell’Eremita se appare costantemente nelle vostre stese?
Le guide spirituali non usano solo i sogni; sfruttano anche le “sincronicità”, ovvero coincidenze significative che catturano la nostra attenzione nel mondo fisico. Vedere costantemente numeri doppi come 11:11 o 22:22, o pescare ripetutamente la stessa carta dei tarocchi, come l’Eremita, non è un evento casuale. È un “tocco sulla spalla” energetico, un modo per le tue guide di dirti: “Ehi, fermati un attimo e presta attenzione. C’è un messaggio per te qui”.
La sequenza 11:11, in particolare, è spesso interpretata come un portale, un momento di perfetto allineamento tra il mondo materiale e quello spirituale. Quando la vedi, il messaggio principale è di verificare i tuoi pensieri. Stai pensando a ciò che desideri o a ciò che temi? È un invito a focalizzare la tua energia sulla manifestazione dei tuoi obiettivi, perché in quel momento il tuo potere creativo è amplificato.

Allo stesso modo, l’apparizione ricorrente dell’Arcano IX, l’Eremita, in una stesa di tarocchi è una chiara direttiva. L’Eremita, con la sua lanterna, simboleggia la ricerca interiore, la saggezza e la necessità di ritirarsi dal rumore del mondo per ascoltare la propria voce interiore. Se questa carta continua a presentarsi, le tue guide ti stanno dicendo che le risposte che cerchi non sono all’esterno, ma dentro di te. È un invito a prenderti del tempo per la solitudine, la riflessione e la meditazione, illuminando il tuo cammino con la tua stessa luce interiore.
Per aiutarti a decifrare rapidamente questi segnali, ecco una sintesi dei numeri doppi più comuni e del loro messaggio principale, come evidenziato da un’analisi sulla numerologia delle sequenze ricorrenti.
| Sequenza | Significato principale | Messaggio delle guide |
|---|---|---|
| 11:11 | Equilibrio e nuovo inizio | Momento di manifestazione e allineamento spirituale |
| 22:22 | Costruzione e realizzazione | È tempo di azioni concrete per costruire il futuro |
| 12:12 | Creatività e individualità | Unione tra nuovo inizio ed equilibrio collaborativo |
La chiave è non ossessionarsi sul segno in sé, ma usare la sua apparizione come un trigger per l’introspezione, chiedendosi: “A cosa stavo pensando? Di cosa ho bisogno in questo momento?”.
Ego o Spirito: quale voce state ascoltando quando avete un’intuizione improvvisa?
Questa è forse la domanda più cruciale e difficile nel percorso di comunicazione spirituale. Riceviamo un’intuizione, un’idea improvvisa, ma come facciamo a sapere se proviene dalla nostra saggezza superiore (lo Spirito) o dalla nostra paura e dai nostri condizionamenti (l’Ego)? La mente può essere un campo di battaglia rumoroso, ma fortunatamente il corpo non mente mai. La risposta più affidabile risiede nel discernimento somatico, ovvero l’arte di ascoltare le reazioni fisiche del nostro corpo.
La voce dell’Ego è quasi sempre radicata nella paura. Parla con urgenza, crea panico e genera una sensazione di contrazione fisica. Potresti notare la mascella che si stringe, le spalle che si alzano, un nodo allo stomaco o un respiro corto. I suoi messaggi sono spesso assolutisti, drammatici e focalizzati sulla sopravvivenza o sulla difesa (“Devi farlo subito, altrimenti…”, “Se non lo fai, penseranno che…”).
Al contrario, la voce dello Spirito, delle tue guide, è calma, chiara e neutra. Anche quando comunica qualcosa di urgente, lo fa da uno spazio di pace. La sua firma energetica è l’espansione. Quando ascolti un’intuizione autentica, potresti sentire il petto che si apre, una sensazione di calore nel plesso solare o un profondo e calmo respiro. Il suo messaggio è incoraggiante, orientato alla crescita e all’amore. Come sottolinea l’intuitiva energetica Marie Manuchehri, “Sviluppare la tua intuizione ti aiuta a connetterti con gli spiriti guida e a comprendere meglio le loro intuizioni.” Questo processo di fiducia è fondamentale.
Sviluppare la tua intuizione ti aiuta a connetterti con gli spiriti guida e a comprendere meglio le loro intuizioni. Questo processo ti rende più aperto ai loro messaggi. Aiuta anche a fidarsi di questi messaggi.
– Marie Manuchehri, Next Level Soul – Intuitiva energetica
Il vostro piano d’azione: audit di discernimento somatico
- Punto di Contatto (Sensazione Fisica): Quando ricevi un’intuizione, ferma tutto. Scansiona il corpo: dove risuona il messaggio? Senti una contrazione (mascella, spalle, stomaco) o un’espansione (petto, plesso solare)?
- Collezione (Osservazione Emotiva): Inventaria le emozioni associate al messaggio. È presente panico, ansia, urgenza (tipico dell’ego) o una calma profonda e una sensazione di “giusto” (tipico dello Spirito)?
- Coerenza (Test del Respiro): Fai tre respiri lenti e profondi. Il messaggio persiste con calma e chiarezza? Se svanisce o aumenta l’ansia, è probabile che fosse un pensiero basato sulla paura.
- Memorabilità/Conferma (Regola della Triplice Conferma): Per decisioni importanti, chiedi alle tue guide di confermare il messaggio tre volte in tre modi diversi nei prossimi tre giorni. La coerenza delle conferme rafforza la fiducia.
- Piano d’Integrazione (Azione Guidata): Una volta validato il messaggio come proveniente dallo Spirito, definisci il prossimo, piccolo passo concreto da compiere. L’azione ispirata è la conferma finale.
La prossima volta che avrai un’intuizione, non analizzarla con la mente. Fermati, respira e chiedi al tuo corpo: “Questa idea mi fa sentire contratto o espanso?”. La risposta sarà la tua bussola più affidabile.
L’errore di fidarsi di entità che lusingano l’ego invece di sfidarvi a crescere
Nel desiderio di connessione, è facile cadere nella trappola di ascoltare voci o energie che non hanno a cuore il nostro bene più grande. Non tutte le “entità” o “guide” sono allineate con la nostra crescita. Esistono energie, spesso chiamate “false guide” o “ingannatori”, che si nutrono dell’ego. Il loro obiettivo non è potenziarci, ma creare dipendenza. La distinzione fondamentale è semplice: una vera guida ti sfida a crescere, una falsa guida lusinga il tuo ego per mantenerti stagnante.
Queste entità ingannevoli sono maestre nell’adulazione. Potrebbero dirti che sei “il prescelto”, “l’unico che può salvare il mondo” o che hai un destino grandioso senza alcuno sforzo. Questi messaggi, pur essendo allettanti, servono a isolarti e a farti sentire superiore agli altri, creando dipendenza emotiva dalla loro approvazione. Una vera guida, al contrario, ti ricorderà sempre la tua responsabilità personale e ti spingerà ad agire nel mondo reale. Come evidenziato nell’analisi del ruolo del padre spirituale, una buona guida deve essere matura e coerente, e il suo scopo è favorire la maturazione altrui, non creare seguaci.

È fondamentale stabilire confini energetici chiari e imparare a riconoscere i segnali di allarme. Ecco alcune “red flags” inequivocabili che indicano che potresti essere in contatto con un’entità che non è una vera guida spirituale:
- Adulazione Eccessiva: Usano un linguaggio grandioso e lusinghiero (“Sei speciale”, “Hai un potere unico”) per agganciare il tuo ego.
- Creazione di Paura e Dipendenza: Spesso introducono concetti di “forze oscure” o nemici esterni per posizionarsi come i tuoi unici protettori, inducendo paura e isolamento.
- Mancanza di Responsabilizzazione: Forniscono previsioni sul futuro (spesso vaghe o errate) ma non ti spingono mai a compiere azioni concrete o ad assumerti la responsabilità delle tue scelte.
- Messaggi che contraddicono l’Amore Universale: Incoraggiano il giudizio, la separazione, l’elitarismo o l’idea che tu sia migliore degli altri.
Prima di accettare qualsiasi messaggio, chiediti sempre: “Questa informazione mi potenzia e mi spinge all’azione responsabile, o sta solo nutrendo il mio ego e la mia paura?”. Una vera guida ti darà sempre strumenti, non soluzioni magiche.
Quando dedicare 5 minuti al “team spirituale” per far fluire meglio la giornata lavorativa?
Il momento più strategico per connettersi con le proprie guide non è durante una crisi, ma prima che la giornata inizi. Proprio come un manager si riunisce con il suo team per definire le priorità, puoi fare lo stesso con il tuo “team spirituale”. Una “riunione mattutina” di 5 minuti, svolta prima di accendere il computer o controllare le email, può cambiare drasticamente il flusso energetico della tua giornata lavorativa, trasformando lo stress e la reattività in proattività e ispirazione.
Questo non è un rituale complesso. È un atto di intenzione e delega. Invece di chiedere un generico “aiuto”, assegna compiti specifici ai membri del tuo team interiore. Ogni guida ha delle “specializzazioni”: c’è la guida della creatività, quella della comunicazione, quella della pace e dell’armonia, quella della concentrazione. Imparare a invocarle per compiti precisi rende la loro assistenza molto più tangibile e efficace.
L’esperta di channeling Laura Shamira Giordano ha scoperto attraverso la sua esperienza che tutti possono comunicare con le proprie guide, e ha sviluppato metodi per sbloccare situazioni difficili proprio lavorando a livello energetico con intenzioni mirate. Questo dimostra che la connessione non è un dono per pochi, ma un’abilità che può essere coltivata da chiunque con la pratica.
Ecco un semplice protocollo per la tua riunione mattutina di 5 minuti:
- Definisci l’intenzione del giorno (1 min): Prima di ogni altra cosa, chiudi gli occhi e definisci qual è l’obiettivo principale o la qualità che desideri incarnare oggi (es. “Oggi voglio comunicare con chiarezza e compassione”).
- Assegna i compiti (2 min): Passa in rassegna la tua agenda. Hai un brainstorming? Invoca la Guida della Creatività. Devi scrivere un’email difficile? Chiedi assistenza alla Guida della Comunicazione. Hai una riunione tesa? Chiama la Guida della Pace per armonizzare l’ambiente. Sii specifico.
- Visualizza il supporto (1 min): Immagina brevemente queste guide al tuo fianco, che ti supportano durante i vari momenti della giornata. Senti la loro energia di calma e competenza.
- Esprimi gratitudine (1 min): Ringrazia il tuo team spirituale in anticipo per il loro supporto. La gratitudine apre i canali e rafforza la connessione.
Invece di affrontare le sfide da solo, inizi la giornata con la consapevolezza di avere un potente team di consulenti interiori pronti a collaborare. Questo sposta la percezione da “devo fare tutto io” a “siamo supportati nel fare questo”.
Perché sentite improvvisi brividi o profumi inspiegabili in momenti specifici della giornata?
Oltre ai sogni e alle sincronicità, le guide spirituali comunicano in un modo molto più diretto e personale: attraverso le sensazioni fisiche e i sensi. Un brivido improvviso lungo la schiena mentre pensi a una decisione, una sensazione di calore avvolgente in un momento di tristezza, o il profumo di fiori o di una persona cara che non c’è più, in un luogo dove non dovrebbe esserci. Questi non sono fenomeni casuali; sono la “firma energetica” delle tue guide.
Ogni guida o membro del tuo team spirituale ha un modo unico di farsi sentire, una sorta di “canale di notifica” personalizzato. Il tuo compito è diventare un detective di queste sensazioni. Un brivido freddo, ad esempio, non è necessariamente un “no”, ma può essere un segnale di “attenzione, verifica questa informazione”. Un brivido caldo e piacevole, invece, è spesso una conferma, un “sì, sei sulla strada giusta”. Questi segnali sono il modo più rapido ed efficiente per ricevere un feedback istantaneo su un pensiero o una situazione.
Come spiega il Dr. Torrinomedica in un approfondimento sulla meditazione, la sensibilità a questi messaggi si sviluppa con la pratica, e ogni guida può avere un canale preferenziale.
Alcune guide possono preferire comunicare attraverso immagini visive, mentre altre possono utilizzare parole o sensazioni fisiche. La pratica regolare della meditazione aiuta a sviluppare questa sensibilità.
– Dr. Torrinomedica, Come comunicano le guide attraverso la meditazione
I nostri spiriti guida possono manifestarsi in innumerevoli modi, come sensazioni, suoni, colori, o odori. La chiave è imparare a riconoscerli e a fidarsi del loro linguaggio non verbale. Quando sperimenti uno di questi fenomeni, invece di liquidarlo come una stranezza, fermati e poni queste domande:
- A cosa stavo pensando un attimo prima? La sensazione è quasi sempre una risposta diretta al pensiero che stavi formulando.
- Come mi fa sentire questa sensazione? Mi porta pace, allarme, gioia, nostalgia? L’emozione associata è parte del messaggio.
- Questa “firma” si è già presentata in passato? Tenere un diario di queste esperienze può aiutarti a mappare le firme energetiche specifiche dei diversi membri del tuo team spirituale.
Più presterai attenzione a queste sottili notifiche, più la comunicazione diventerà chiara e affidabile, fornendoti una guida costante e in tempo reale per le tue decisioni quotidiane.
Perché bere un bicchiere d’acqua prima di dormire con un’intenzione chiara attiva la risposta onirica?
Sembra un gesto incredibilmente semplice, quasi banale, eppure il rituale di bere un bicchiere d’acqua prima di dormire con un’intenzione specifica è una tecnica potente per programmare i sogni e ricevere risposte dalle proprie guide. La sua efficacia si basa su due principi fondamentali: la memoria dell’acqua e la programmazione del subconscio. L’acqua è un incredibile conduttore di energia e informazioni. Caricandola con un’intenzione o una domanda, trasformi un semplice bicchiere d’acqua in un veicolo che trasporta il tuo quesito direttamente nel tuo sistema e, di conseguenza, nel tuo subconscio durante la notte.
Questo atto imposta un focus chiaro per la tua mente inconscia, che è la porta d’accesso al mondo dei sogni e alla comunicazione con le guide. Invece di andare a dormire con il rumore mentale della giornata, fornisci al tuo cervello un “compito” specifico su cui lavorare. Le guide spirituali possono quindi utilizzare questo focus per strutturare un sogno che contenga la risposta o l’intuizione che cerchi in forma simbolica.
Nonostante la sua semplicità, la capacità di avere sogni lucidi o intenzionali non è comune. Secondo alcuni studi, solo il 20% delle persone sperimenta sogni lucidi mensilmente, mentre la metà della popolazione non ne ha mai avuti. Questo rende tecniche come quella dell’acqua caricata ancora più preziose, perché forniscono un metodo accessibile a tutti per influenzare attivamente il contenuto dei propri sogni, anche senza raggiungere la piena lucidità.
Per mettere in pratica questo rituale, segui questi passaggi:
- Carica l’acqua con la tua intenzione: Tieni un bicchiere d’acqua tra le mani per circa un minuto. Chiudi gli occhi e visualizza la tua domanda o il problema per cui cerchi una guida. Immagina la domanda come una luce che entra nell’acqua, caricandola con la tua intenzione.
- Bevi con consapevolezza: Bevi l’acqua lentamente, sentendo che l’informazione si diffonde in ogni cellula del tuo corpo. Mentre bevi, ripeti mentalmente la tua intenzione, come: “Questa notte, chiedo chiarezza su [il tuo problema]”.
- Prepara il terreno per la risposta: Posiziona un quaderno e una penna accanto al letto. Questo gesto simbolico comunica al tuo subconscio che ti aspetti una risposta e sei pronto a registrarla.
- Annota al risveglio: Appena ti svegli, prima di fare qualsiasi altra cosa, annota tutto ciò che ricordi: immagini, sensazioni, parole. Non cercare di interpretare subito; l’importante è catturare il materiale grezzo.
La risposta potrebbe non essere letterale, ma nascosta in un simbolo o in una sensazione. Rileggendo i tuoi appunti a distanza di qualche ora, spesso il messaggio diventerà sorprendentemente chiaro.
Punti chiave da ricordare
- Abbandona l’idea di guide eteree: considerale un “team spirituale” di consulenti pratici pronti a collaborare attivamente.
- Il tuo corpo è la bussola più affidabile: impara il discernimento somatico per distinguere la voce della paura (contrazione) da quella dell’intuizione (espansione).
- La comunicazione è un’azione, non un’attesa: instaura una “riunione mattutina” di 5 minuti per definire le intenzioni e delegare compiti specifici al tuo team.
Come usare la canalizzazione (channeling) per scrivere il vostro libro o sbloccare un progetto artistico?
Molti artisti, scrittori e creativi parlano di momenti in cui le idee sembrano “fluire attraverso” di loro, quasi senza sforzo. Questo stato di flusso creativo è, in essenza, una forma di channeling o canalizzazione. Non si tratta di una “possessione” mistica, ma di una profonda co-creazione tra la tua coscienza e quella del tuo team spirituale. Usare la canalizzazione per un progetto artistico significa aprire un canale per bypassare il critico interiore e l’autosabotaggio, permettendo a un’ispirazione più pura e autentica di manifestarsi.
Il blocco dello scrittore o la paralisi creativa spesso derivano dalla paura del giudizio e dalla pressione del risultato perfetto. La canalizzazione sposta il focus dal risultato al processo di co-creazione. La tua responsabilità non è più “creare qualcosa di geniale da solo”, ma diventare un partner attivo nel ricevere e tradurre l’ispirazione offerta dalle tue guide, in particolare dalla tua “Guida della Creatività”. Questo approccio riduce drasticamente la pressione e riapre il flusso.
La scrittura guidata, o “freewriting” intenzionale, è uno degli strumenti più efficaci per questo scopo. Come suggerito da esperti del settore, scrivere a mano le proprie domande in un diario può attivare una risposta quasi automatica. Questo accade perché l’atto fisico della scrittura collega direttamente le mani al cuore, considerato il luogo d’incontro energetico con lo spirito.
Puoi scrivere le tue domande in un diario e ricevere le risposte delle guide in forma scritta. La scrittura guidata funziona perfettamente perché le tue mani sono direttamente collegate con il cuore, il luogo in cui avviene l’incontro con lo spirito.
– Angeli Custodi, Entrare in contatto con le guide spirituali
Per attivare questo flusso creativo in modo intenzionale, puoi seguire un protocollo semplice:
- Crea uno spazio sacro: Dedica un angolo della tua casa alla tua pratica creativa. Anche solo accendere una candela o mettere della musica rilassante può segnalare al tuo cervello e al tuo spirito che è il momento di creare.
- Usa una frase di intenzione: Prima di iniziare, pronuncia una semplice invocazione: “Invoco la mia guida della scrittura (o pittura, musica, ecc.) per aiutarmi a sbloccare questo capitolo/progetto. Sono aperto/a a ricevere la tua ispirazione.”
- Pratica il freewriting senza giudizio: Imposta un timer per 15 minuti e scrivi (o disegna, o suona) senza fermarti, senza correggere e senza giudicare. L’obiettivo è far muovere la mano e far tacere il critico interiore.
- Documenta e riconosci i pattern: Dopo ogni sessione, rileggi ciò che è emerso. Noterai idee, frasi o concetti che non sembrano provenire dalla tua mente cosciente. Quelli sono i doni del tuo team spirituale.
Per iniziare a mettere in pratica questi consigli, l’azione più semplice e potente è instaurare la “riunione mattutina” di 5 minuti. Prova domani mattina: definisci un’intenzione e assegna un compito specifico al tuo team spirituale. Osserva come cambia il flusso della tua giornata.